Ritratti di Surf, manuale pratico per web series globali

Onde nostre nasce nel 2010 come un film che documenta la realtà del surf italiano,” dice Luca Merli, film maker e fotografo milanese che insieme a Gio Barberis anima Block10, “cinque storie che avevamo scelto di raccontare in varie regioni, con protagonisti di età e formazione diverse”. Ma una volta uscito il film “ci siamo accorti che l’interesse globale sul surf italiano, una realtà di cui ancora non aveva parlato nessuno, era incredibile”.

Luca Merli
Luca Merli

Merli si trova catapultato in un lungo viaggio tra festival e importanti riconoscimenti internazionali, ricorda la serata dedicata a Onde nostre in quel di Honolulu, alle Hawaii, fino all’idea di “approfondire questa sottocultura”. Così “siamo andati a cercare i surfer, gli artisti, gli shaper (chi costruisce le tavole, ndr.) legati alla scena italiana. Nel frattempo raccoglievamo materiali sui pionieri del surf del nostro Paese”.

Onde nostre surf italia film
Onde nostre surf italia film

Bisognava fare i conti con un progetto di lungo respiro, che avrebbe impiegato almeno due o tre anni di lavoro per concludersi e che determinava quindi una difficoltà oggettiva nel trovare sponsor pronti a scommettere e rischiare. “Pensa a un’azienda di abbigliamento che magari lancia un prodotto nel 2010 e deve aspettare anni prima dell’uscita del film. La sua collezione a quel punto è già obsoleta”.

Ecco allora che Merli decide di girare una miniserie intitolata Ritratti di surf che ha una sua vita autonoma sul web ed è “un approfondimento su personaggi e situazioni che scoprivamo nel nostro lavoro di ricerca”. Dentro “c’è tutto un discorso sui viaggi dei surfisti italiani all’estero, l’Africa, il Marocco, oppure la storia di uno shaper di origine italiana che vive e lavora in California… insomma Ritratti di surf è diventato un contenitore abbastanza ampio”.

Ritratti di Surf miniserie web series
Ritratti di Surf miniserie web series

“Abbiamo deciso di distribuirlo su Vimeo, ci siamo legati a Rolling Stone come media partner, abbiamo cominciato a far uscire le diverse puntate ma non con la regolarità di una serie tv anche perché il web permette una maggiore flessibilità. Abbiamo lentamente creato un pubblico che ci ha seguito fino all’uscita del film”.

Il web è stata una scelta dettata dall’intuito e dalla necessità di bypassare i canali di produzione tradizionali, interessati ad avere “un prodotto con più storytelling, più concentrato sul personaggio, quasi un reality”, mentre l’obiettivo era un altro.

“Cosa meglio del web riesce a coinvolgere una nicchia di pubblico?” dice Merli. “Certo si tratta di una nicchia nazionale perché parliamo dell’esperienza italiana, ma anche, in qualche modo, di una nicchia mondiale, perché la nostra web serie viene vista dal Giappone agli Stati Uniti: in principio la maggiore spinta alle visualizzazioni online è arrivata dall’estero, ora abbiamo pareggiato i conti tra Italia e altri Paesi”.

Point Break Kathryn Bigelow Bohdi Johnny Utah 1991
Point Break Kathryn Bigelow surf Bodhi Johnny Utah 1991

Il surf è un mondo ibrido, “c’è sempre stato un legame con la musica, per esempio, e la musica per noi è stata una grande fonte di ispirazione, pensa alle band che hanno avuto prima successo sul web e solo dopo sono state scoperte dalla discografia. In qualche modo abbiamo cercato di emulare questo tipo di percorso”.

Surf rock Dick Dale Beach Boys Surf revival
Surf rock Dick Dale Beach Boys Surf revival

“C’è una specificità nel surf italiano perché siamo nel Mediterraneo e da noi non c’è una frequenza ondosa come avviene in altri luoghi del mondo, ma esistono delle radici comuni a quella cultura che si è sviluppata in America tra gli anni Sessanta e Settanta. La surf culture da nicchia è diventata mainstream trasformandosi in un fenomeno di moda negli anni Ottanta, con le magliette dei surfisti indossate da chiunque”.

“In Italia prima del surf vero c’è stata solo l’idea del surf, poi durante gli anni Novanta la scena nazionale si è strutturata in tante realtà locali, legate ai posti dove si può praticarlo, Genova, Roma, le coste della toscana… una realtà che ormai si sta allargando anche alle grandi aree metropolitane come Torino, Milano, Venezia”.

Surf Culture stili di vita hippie moda anni sessanta
Surf Culture stili di vita hippie moda anni sessanta

“Il surf non è un vero e proprio sport, è più vicino a uno stile di vita. Viaggia insieme alla musica, a una grafica forte, a un’arte che sconfina nel design e in altre forme espressive”. E’ il portato storico ancora in evoluzione dell’epopea hippie.

Ritratti di surf non è un’esperienza che si è chiusa. “Al momento ci stiamo preparando a pubblicare un libro che racconta questi quattro anni di viaggi, dal 2010 al 2014, abbiamo un sacco di testi, foto, qualcosa l’abbiamo messa online, qualcosa è ancora nel cassetto. Insieme al libro, stiamo lavorando anche a un disco, dovrebbero uscire a breve”. Poi bisognerà “ricaricare le batterie” dopo il grande investimento che ha permesso di realizzare il progetto.

Facebook surf social media
Facebook surf social media

“I social media e Facebook sono stati uno dei motori della nostra esperienza, senza questi strumenti probabilmente non avremmo avuto la risonanza che abbiamo ottenuto. I social li abbiamo usati e sono stati estremamente utili anche se in verità non siamo dei blogger e non facciamo web marketing. Voglio dire, non postiamo foto o commenti regolarmente, d’altra parte per noi la cosa più importante restano i contenuti, la serie e il film”.

Breaking Bad Hank Schrader
Breaking Bad Hank Schrader

L’università può salire sulla tavola? “Ho studiato a Londra e non conosco bene l’università italiana ma siamo stati invitati più di una volta a parlare del nostro lavoro in sedi pubbliche e private. Lo dico con grande modestia: credo che una esperienza come la nostra possa essere di giovamento agli studenti, per capire qual è stato il nostro percorso, come ci siamo arrivati, come possono essere sfruttate delle opportunità”.

“Tutto nasce da piccoli passi, prima il film, poi la web serie, adesso il libro e il disco… Nonostante non avessimo dietro grandi mezzi siamo riusciti a muoverci bene, in modo autonomo, come una band che per la passione di suonare inizia a registrare pezzi in cantina, creandosi col tempo il suo pubblico”.

Fargo Allison Tolman serie tv
Fargo Allison Tolman serie tv

Che serie guarda Merli? “The Wire, Breaking Bad, ultimamente mi sto appassionando a Fargo. Le guardo in modo ludico, per divertimento, per il modo in cui raccontano la società americana di oggi. Certo hanno uno sguardo distante dal nostro e un racconto più cinematografico, dove plot e personaggi si sviluppano come in un vero e proprio film, disteso su tutta la serie”.

Boss mayor Kane potere politica corruzione
Boss mayor Kane potere politica corruzione

“Una serie istruttiva è senz’altro Boss, la storia del sindaco di Chicago, credo che potrebbe essere utile per fare un discorso sul potere egli affari, temi che al di là dell’aspetto romanzesco ci interessano da vicino. Come gruppo abbiamo una storia politica alle spalle e siamo sempre stati attenti alla lotta contro la corruzione”.

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